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10 Ottobre 2000
Christiana Loca: Lo spazio cristiano nella Roma del primo millennio
Christiana Loca: lo spazio cristiano nella Roma del primo millennio; Roma, dal 5 Settembre al 15 Novembre, Complesso S. Michele a Ripa (ex Carcere Minorile) Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Via di San Michele, 25
Informazioni riguardanti gli orari d'apertura e le visite:
Alpha International
Tel. +39/06/3250449
Fax: +39/06/3222038
La mostra "Christiana Loca": Lo spazio cristiano nella Roma del primo millennio, è visibile presso l'Istituto San Michele in Trastevere fino al 15 Novembre. Illustra i luoghi e le pratiche sacre al Cristianesimo in Roma e le loro influenze sulla trasformazione della città da antica metropoli nel santuario dei pellegrini più venerato dell'Europa Medievale. La mostra si divide in due sezioni: la Città interna ed esterna alle antiche mura. La prima sezione "extra moenia", incentrata su luoghi di sepoltura ed attività tradizionali concernenti il culto dei morti nel periodo romano. La discussione è illustrata da una collezione di piccoli manufatti trovati nelle catacombe fuori Roma, da aggiungere a diverse tavolette epigrafiche che sigillavano le sepolture del tipo a loculi più comunemente ritrovate in queste gallerie sepolcrali sotterranee. La discussione riguarda lo sviluppo dalle loro origini dei grandi complessi catacombali come quelli di Callisto, Domitilla e Priscilla, nonché una serie di piccoli ipogei di piccole sepolture disperse sulle proprietà suburbane, fino agli estesi cimiteri sotterranei per la crescente comunità cristiana di Roma durante il corso del IV secolo; essa include altresì informazioni riguardo recenti scavi nei cimiteri "sub divo" della superficie. Queste avevano rivelato le origini di diversi santuari martiriali semi-ipogei e l'esistenza di mausolei e grandi chiese formate come le piste da corsa di un circo romano nei cimiteri sopra le catacombe.
La parte più dettagliata è dedicata ai borghi, comunità suburbane sviluppatesi intorno ai principali centri di pellegrinaggio vicino Roma. Questo risulta essere un tentativo di grande effetto di descrivere un fenomeno del quale poco di visibile resta oggi (in confronto alle catacombe). Le fonti rivelano che nell'area circostante la Basilica di San Paolo, San Pietro e San Lorenzo, hospitia, diaconia, complessi di bagni, monasteri, chiese e altro erano costruite per provvedere ai viaggi dei pellegrini che affluivano ai sacrari degli apostoli e dei martiri. Le considerazioni politiche che motivarono lo sviluppo di queste aree è considerato trattando il primo esempio di San Pietro in Vaticano, ed in particolare l'evidenza dei testi epigrafici celebranti la costruzione ed il restauro delle Mura Leonine. La seconda sezione di Christiana Loca è dedicata alla Cristianizzazione di uno spazio urbano all'interno della città di Roma. Usa come sua guida un itinerario dell'VIII secolo del monastero di Einsiedeln che guida i pellegrini attraverso i monumenti dell'antica città verso i numerosi siti cristiani dedicati alla memoria dei Santi.
Principali per questa sezione sono gli studi individuali sulle origini dei "tituli", le chiese nell'area dei fori imperiali e i cimiteri urbani che spezzano un antico tabù contrario alle sepolture interne alle mura cittadine. Questo studio topografico delle Chiese di Roma potrebbe essere accompagnato da una visita alla Crypta Balbi del Museo Nazionale Romano che presta similmente attenzione ravvicinata all'Itinerario di Einsiedeln per distinguere l'antica dalla Città medievale ma anche per beneficiare di una ricca collezione di manufatti archeologici e operare un'intima connessione tra il passato di Roma ed il moderno visitatore. "Christiana Loca" comunque, riesce a presentare i risultati di recenti studi storici ed archeologici sulla Roma Cristiana con attenzione al moderno pellegrino a Roma durante il Giubileo.
Catalogo (2 volumi) con lo stesso titolo della mostra è pubblicato dai Fratelli Palombi Editori, Roma.
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